venerdì 6 aprile 2018

Un altro modo di aprire un libro di Maria Rosa Giannalia


Nota - Ecco siamo nella Sala degli Affreschi (ex convento dei Cappuccini a Quartu S. E. Ecco Maria Concetta Rosa Giannalia che introduce brevemente la silloge "Sulla gobba del tempo". Velocemente abbandona la pedana e seduta fra il pubblico, sollecita gli autori (Mariatina Biggio - Bianca Mannu - Carlo Onnis - Giuseppa Sicura) a dar conto, anche tramite lettura di alcuni testi della raccolta, del loro rapporto  con la poesia in generale, con la materia, il linguaggio, la cifra stilistica adottata nell'elaborare i loro scritti. Accludo il punto di vista di Maria Rosa sul tema Presentazione. (B. M.)





Penso che il modo più funzionale di presentare un autore e il suo libro, sia quello di dire l'indispensabile per far conoscere al pubblico la sua formazione e le sue letture. Eventualmente anche i suoi maestri se ne ha avuti; collocare il libro nel panorama contemporaneo e dare conto della tematica trattata. E infine invitare l'autore, con domande pertinenti, ad illustrare brevemente la struttura dell'opera. 
Ciò che riscontro, invece, è un'occasione, per i relatori, di mettere in vetrina se stessi, la propria cultura e preparazione, la propria retorica e il "guardate quanto sono bravo. Tanto bravo che vi dico io come dovete interpretare il libro e i personaggi, cosa dovete pensare, come dovete valutare".
E l'autore lì in un angolo ad annuire silente (e anche un po' insofferente).

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